Mi scuso se qualche che volta approfondisco l’argomento, ma mi impegno a scrivere in corsivo gli approfondimenti, così chi volesse saltarli può andare avanti. L’ articolo è rivolto al sociale ( medici compresi), per cui cercherò di dare i principi per prevenire e trattare le gravi infezioni virali, come quella del COVID-19 dal punto di vista della Medicina e Nutrizione Funzionale ( di cui sono membro www.ifm.org - MF), della Medicina fondata sullo stile di vita ( www.lifestylemedicine.org - LM), della medicina basata sulle basse dosi ( www.lowdosemedicine.it ) e della Medicina Ortomolecolare ( ero presidente dell’Associazione Siciliana di Medicina Ortomolecolare, facente capo all’AIMO del Dr. A Panfili www.adolfopanfili.it)

     Voglio ringraziare il Dr. David Jockers ( www.drjockers.com ) – nutrizionista funzionale e chiropratico-per avermi dato gentilmente il consenso a pubblicare le sue meravigliose infographics in questo mio report e che tradurrò accanto ad ogni immagine. Questo documento andrà anche ai miei amici americani ( pazienti, medici, naturopati).

     Non bisogna abbassare la guardia perché un altro coronavirus, o lo stesso o chi per lui, sarà in grado di superare le nostre barriere difensive se non cambiamo stile di vita ( vedremo più avanti cosa si intende) compresa la  nutrizione: ci sarebbe circa il 85 % di riduzione delle malattie croniche come cardiopatia-diabete- e ipertensione; siamo degli illusi se pensiamo di essere “al sicuro” da altri attacchi pericolosi solo standosene a casa, con mascherine più o meno valide, visiere, guanti e a distanza di sicurezza. Ogni giorno ospitiamo e gestiamo milioni di attacchi, e di questi qualcuno può dare malattie latenti che possono slatentizzarsi nei periodi di stress, di pandemia, di stanchezza del nostro sistema immunitario ( SI) a causa dell’ infiammazione cronica silente e dell’ alterazione delle funzioni mitocondriali ( i mitocondri sono le nostre centrali energetiche, microbi residenti nelle cellule, e imparentati e comunicanti con il microbioma intestinale).

    Ogni anno nel mondo  muoiono circa 10 milioni di persone per cancro, molti di più per malattie cardiache….e oltre 500.000 morti per il COVID-19 ( dati aggiornati al Luglio 2020: in italia 34.899 morti) con un numero di infettati di oltre 11.000.000  ( dati presi dal https://covid19.who.int/ )

     

    Anche se in Europa i casi di Covid-19 sono in calo, l' ECDC sottolinea che la pandemia non è finita e che servono sforzi costanti per garantire che il distanziamento fisico e le altre misure di prevenzione continuino ad essere osservate……….Le informazioni disponibili da studi siero- epidemiologici forniscono l'indicazione che l'immunità della popolazione è ancora bassa (<10%), quindi esiste  il rischio che individui sensibili possono  ancora essere  infettati ( dati aggiornati al 18-06-2020 ):(http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5338&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto )

    L'immunologo della task-force americana, Anthony Fauci, in un intervista al Corriere della Sera del 09/07/2020, afferma che " siamo ancora all' inizio della pandemia globale; il virus è sempre forte e non ce ne libereremo fino a quando non arriverà il vaccino, probabilmente tra fine 2020 e inizio 2021; a meno che tutti i diversi paesi non adottino misure di contenimento, dobbiamo aspettarci una diffusione del contagio ancora più vasta"

 

I cronici hanno enormi buchi nella corazza difensiva per cui fanno entrare attacchi biologici di qualsiasi natura ( come il COVID-19) distruggendo l’ equilibrio PNEIMA già alterato in questi soggetti.

     Certo la paura di una morte rapida fa paura, mentre quella di una morte più lenta ma inesorabile viene quasi snobbata, basta che prendiamo le dovute terapie……ma proprio i soggetti con malattie croniche ( diabete- cardiopatie- cancro- obesità-ipertensione-broncopatie croniche- asmatici-nefropatie- epatopatie- malattie autoimmuni- Alzheimer – depressione- stress cronico- ansia- emozioni negative- solitudine- “sindrome del di più”- dipendenze “dopamino-stimolanti”- anziani con la frequente senescenza immunitaria da probabile stile di vita e alimentazione inappropriati) sono quelli con grossi “ buchi” nella loro armatura protettiva ( sono un “ colabrodo): buchi che non devono essere chiusi solo dall’esterno con interventi di varia natura ( farmacologica- chirurgica) ma da cambiamenti interiori in grado di rafforzare l’ edificio difensivo.

     Un trappola “ mortale” del tipo sabbie mobili ( quella della malattie croniche e della dipendenza dagli zuccheri) di cui non ce ne accorgiamo che quando è ormai troppo tardi, quando siamo metabolicamente nei guai ( i nostri mitocondri perdono la loro efficienza, e muoiono): infatti la trappola si forma nel corso degli anni invece che presentarsi in modo acuto ( per esempio le allergie). Nel mio lavoro spesso chiedo “ Quanto vuole vivere?”, “ Quanti anni pensa di mantenere una salute ottimale con supporti esterni ( farmaci o altro)?” Certamente l’espressione del paziente non solo è stupefatta, ma pensa che io stia venendo da un altro pianeta!

     E a proposito del nostro pianeta, noi tutti siamo ospiti di questo meraviglio essere vivente ( “gaia” ) e come tali dovremmo rispettarlo insieme alle varie creature con cui coabitiamo: la frase biblica “ Non fare agli altri ciò che non vuoi che gli altri facciano a te “ è di quanto mai attualità. A livello subatomico siamo tutti uniti, ci scambiamo continue informazioni, e sottostiamo alla stesse leggi come quella di attrazione ( vedi un mio video breve ma completo su you tube: https://youtu.be/D_JgkRtR-pQ ) : qualsiasi atteggiamento o azione distruttiva abbiamo nei confronti di noi stessi e delle altre creature planetarie ( alberi, uccelli, acqua, montagne, mari, aria) ci ritorna inesorabilmente, dopo tutto la biosfera tende all’ equilibrio. Quanti polli e oche abbiamo trattato ( e trattiamo )  male, messi in gabbie orribili, alimentati con abbondanza di cereali (alimenti pro-infiammatori), e con ormoni e antibiotici. Il risultato è stato un insieme di epidemie virali che da questi volatili sono passati al “ maltrattarore”; come conseguenza sono stati decimati milioni di polli per non diffondere le nuove malattie respiratorie. L’ AIDS è venuta dal maltrattamento e macellazione delle scimmie con il cui sangue, secrezioni e carne l’ uomo veniva in contatto ( “ qualcuno ha macellato una scimmia decenni fa, e ora 30 milioni di persone sono morte”) ; la distruzione della foresta tropicale, come di altre foreste, per produrre terreni d’allevamento, ha provocato altre gravi infezioni. Per non parlare dell’inquinamento dei mari, dei fiumi, degli oceani e dell’aria. Ciò che facciamo ci ritorna, inesorabilmente! Richard Preston ha scritto nel suo “ The Hot Zone”: “In un certo senso la terra sta allestendo una risposta immunitaria contro la specie umana”.

          L’ uomo è un essere multidimensionale (presenta varie componenti come quella fisica, emozionale, mentale, spirituale, ed energetica) che si relaziona con tutto il contesto ambientale ( relazioni comprese) a cui /e da cui riceve informazioni continue, che nel loro complesso costituiscono l’ equilibrio vitale.

     Non dobbiamo considerarci solo dal punto di vista materiale (cioè considerare solo ciò che percepiamo con i sensi, e scartare a priori l’intero mondo invisibile ma presente). La fisica quantistica ha dato grosse illuminazioni su questo ( vedi nel mio sito www.quantumedicine.com , dove tratto il razionale scientifico che lega lo Spirito, la mente e il corpo e approfondisco il mio sistema di cura  TQE, Terapia Quantistica Emozionale, con il quale elimino insieme al paziente i blocchi emozionali alla base dello squilibrio PNEIMA: www.quantummedicine.com/tqe.html ).

     PNEIMA è l’ acronimo per: Psico-Neuro-endocrino-Immuno-Microbiota-Ambiente, che racchiude l’ insieme del network dei sistemi biologici tendenti all’ autoregolazione e all’ omeostasi.

E’ dalle relazioni olistiche che scaturisce il nostro benessere e quello di chi ci circonda.

In questa visione, le molecole, le cellule, i tessuti e gli organi sono coinvolti in un flusso, una comunicazione e un feedback dinamici. Vanno incontro ad un costante cambiamento lavorando in modo armonioso entro una biosfera che,  in un network complesso, unifica ciascun individuo con il tutto ( il Network dei Sistemi Biologici).

Il nostro corpo può attingere direttamente all’ energia biologicamente utile dal vuoto quantistico: in questa revisione della realtà, le strutture biologiche hanno accesso ad una energia che pervade tutto il vuoto ( energia del punto zero; regno quantistico-non locale), descritta in passato come etere, e questo campo quantistico energetico è operativo ai livelli subatomico, atomico, molecolare e sopra-molecolare ( le relazioni inerenti la medicina e questa nuova biologia sono state descritte anni fa nel mio libro “ La Medicina della Luce”: www.lamedicinadellaluce.com ).

Un altro aspetto innovativo è l’importanza del cibo come sorgente di informazione indispensabile, la cui funzione va ben oltre la sua composizione nutrizionale ( macronutrienti e micronutrienti), infatti aiuta a modificare in modo epigenetico l’ espressione della maggior parte del nostro genoma!

Il cibo è medicina, energia, informazione e connessione, mangiamolo con questa consapevolezza e con accortezza, poiché trasporta informazioni indispensabili biologicamente, tramite i microRNAs, contenuti negli esosomi, dalle quali dipende la salute e vitalità delle nostre cellule, come espressione degli scambi fra noi e la natura.

     Il cibo modifica l’espressione genetica, con la sua azione di modulazione epigenetica, contribuendo in modo significativo a dirigere quali geni accendere o spegnere. Ciò significa anche che variazioni significative nell’alimentazione di base della nostra catena alimentare, ha un impatto potente sul nostro destino fisiologico!

L’informazione sulla nostra genetica è tremendamente diversa fra lo stesso cibo gestito industrialmente e quello di origine organica: i principi attivi sono chiaramente più elevati e metabolicamente efficienti rispetto a quelli più poveri e pericolosi prodotti a catena di montaggio ( stessa cosa vale per le proteine animali provenienti dai pascoli rispetto a quelle di animali cresciuti a foraggio e in gabbie, i microRNAs hanno una potenza diversa).

 

 

     Nella medicina occidentale (quella che mi dato le basi biologiche portandomi a laurearmi in Medicina e specializzarmi in Farmacologia Clinica) si sono fatti molti passi avanti dal punto di vista biologico e tecnologico portando la salute a livelli più avanzati rispetto ai primi del Novecento; ma se si è allungata la vita ( oggi si parla di terza età oltre gli 80 anni)  non si è allungata la sua qualità. Quante persone “anziane” non sono autosufficienti, somigliano ad una fabbrica chimica con tutte le sostanze farmacologiche che ingurgitano, sperando che le loro cronicità ( diabete- obesità-cardiopatie- Malattie autoimmuni- cancro- Alzheimer- artrosi- osteoporosi) vengano tenute a bada anche con l’aiuto di “ badanti” che dovrebbero accudirli,  fin quando il Creatore vorrà: l’ invecchiamento è una malattia, e non uno stato inevitabile di degradazione energetica ed organica.

     Il virus non è la malattia

     Dobbiamo comprendere che il virus non è la malattia. Questa è l’interazione del virus con il SI del soggetto che provoca i suoi sintomi caratteristici. Non possiamo cambiare il virus che si trova bloccato nella sua struttura, ma possiamo cambiare la recettività dell’individuo nei confronti del virus, che si palesa con la malattia. Questa recettività è fortemente legata allo stile di vita personale che provoca un setting biologico e metabolico in grado di bloccare o soccombere all’ attacco virale: è questo su cui dobbiamo focalizzarci da oggi in poi.

     L’ errore madornale fatto sinora con il classico approccio è prendere in considerazione solo la malattia con i suoi sintomi, focalizzandosi sul non far morire il paziente( ciò va benissimo nei quadri clinici acuti) , invece che prendere in considerazione anche l’ individuo nella sua interezza che comprende: 1) le sue emozioni, relazioni, ambiente familiare sociale e lavorativo, 2) lo stile di vita anti-stress ( oggi si parla di Lifestyle Medicine: se fa sport, dorme abbastanza, medita, agisce con una quiete mentale costante, è in uno stato di coscienza basato sulla  gratitudine per tutto ciò che è, ha, e sarà), 3) lo stato nutrizionale e metabolico mantenuto equilibrato senza alterare i suoi cari mitocondri- le nostre centrali energetiche cellulari - e i loro fratelli costituenti il suo microbioma intestinale- 4) la condizione del suo sistema PNEIMA- cioè l’ asse Psico-Neuro- Endocrino- Immuno-Microbiota-Ambiente) che lo porterebbe a vivere- incidendo anche sui suoi geni ( vedi l’ epigenetica) – in forma smagliante, proattiva, creativa sino ai 120 anni ( questa è l’ètà geneticamente determinata!), quindi l’importanza della sua relazione con l’ ambiente circostante ( relazioni con umani, e non, come batteri, virus, funghi, campi elettromagnetici, cibo, fiumi, valli, alberi, piante, montagne) che deve trattare come un essere vivente con cui scambia informazioni continue ( vedremo in seguito cosa accade a trattare male l’ ambiente).

     Già la Medicina Tradizionale Cinese ( con i suoi mezzi terapeutici: dieta, esercizio fisico- vedi il Qi-Gong- agopuntura, chiropratica, osteopatia, massaggi,  Reiki, Healing Touch, Therapeutic Touch, ed altro), l’ Omeopatia con l’ Omotossicologia ( sono un diplomato AIOT dal 2000), ed ora la MF ( di cui sono un esponente) si concentrano chiaramente non solo sulla malattia e relativi sintomi, ma principalmente sul paziente che diventa il vero artefice terapeutico  e non il bersaglio terapeutico, considerando la sua multidimensionalità.

     I sintomi- quindi la malattia- sono una punta di iceberg su cui indagare, invece che annullarli, per cui bisogna affondare la ricerca nei meandri esperenziali della vita del paziente.

La salute quindi è un equilibrio di energie ( il famoso Yin-Yang dei cinesi). Se questo equilibrio viene alterato comincia a stabilirsi ( specie nelle forme croniche- quelle maggiormente responsabili oggi dei decessi di domani) l’ insieme di malesseri – fisico, mentale, emozionale e spirituale- che sono quella punta di iceberg che ho menzionato poco fa.

La paura della morte ha messo sotto i riflettori questo virus- Coronavirus o COVID-19 (non considerando che i casi di mortalità ogni anno per altri virus, batteri, funghi e malattie croniche sono elevatissimi, e nessuno fa prevenzione….o se ne accorge, se non quando è in Ospedale).

Cause di un sistema immunitario debole:

 

POTENZIARE IL SISTEMA IMMUNITARIO

 

IL SISTEMA IMMUNITARIO DEL PIANETA!!!!!

     Esiste un equilibrio biologico di vita e morte- di anabolismo e catabolismo- sintesi e distruzione- che coinvolge tutta la biosfera. Come ben sappiamo dai nostri stessi sistemi di feedback negativo, quando occorre e per brevi periodi di tempo, sono necessari aumenti temporanei dei livelli plasmatici di certe sostanze ( ormoni, neuropeptidi, citochine), e il cambiamento di molecole recettoriali. Ma appena le necessità si riduce, intervengono sistemi di regolazione ( feedback appunto), che rimettono l’ ambiente biologico nella normale routine di base ( omeostasi).

 Famosi sono i sistemi di feedback ormonali Ipotalamo- Ipofisi- ghiandole endocrine; oppure i movimenti dei recettori di membrana che possono internalizzarsi ( down-regulation)  se uno stimolo è forte e continuo, come quello dell’ iperinsulinemia, da elevati livelli di glicemia, alias Diabete) ) oppure esternalizzarsi ( up-regulation ) quando questo iper-stimolo termina e si ritorna ai normali livelli di omeostasi.

Quando qualcosa non serve viene eliminata: la morte cellulare programmata ( apoptosi), oppure rimozione e riciclo di detriti metabolici o cellule vecchie ( autofagia).

     La biosfera in cui viviamo e ci muoviamo, scambia con noi continue informazioni, dove lo scopo finale è l’ “ omeostasi” dei sistemi biologici. Leggi ben precise ed immutabili intervengono a mantenere questo stato di equilibrio instabile- stabile.

     Basti vedere la vita nella savana, nelle foreste pluviali, negli oceani: tutto è perfetto, nessuno cerca di alterarne le leggi. Così vivevano gli antichi indiani d’America, dove parlavano anche con il vento. Gli antichi greci davano enorme importanza agli dei: dell’amore, della giustizia, della caccia. Insomma davano importanza a tutti gli eventi associati alla vita, e immettevano il loro immaginario, i loro archetipi in questa relazione intima.

     Non è come nasci, ma come muori, che rivela a quale popolo appartieni”- Alce Nero, 1890

     “ La primavera è tornata, il sole ha abbracciato la terra. Presto vedremo i figli del loro amore. Ogni seme, ogni animale si è svegliato. Anche noi siamo stati generati da questa grande forza. Per questo crediamo che anche gli altri uomini e i nostri fratelli animali abbiano il nostro stesso diritto a vivere su questa terra”- Toro Seduto

     “ Sapete che gli alberi parlano? Essi lo fanno ! Parlano tra di loro e loro vi parleranno se solo voi li ascoltate. Il guaio dei bianchi è che loro non ascoltano! E così non hanno mai ascoltato gli indiani, come non ascoltano le altre voci della natura. Ma vi assicuro, gli alberi mi hanno insegnato molto: sul tempo, sugli animali, sul Grande Spirito”- Tatanga Mani Assiniboini

Quanta saggezza costretta dall’” uomo bianco” nelle riserve!

     Per me il concetto di sistema immunitario deve essere esteso a tutta la biosfera…..non esiste ( vedi la fisica quantistica) il concetto di separazione ( come spiego nel mio libro : la medicina della luce ) ma di inter-relazioni continue in divenire che si autoregolano!

Un elemento inquinante continuo porta ad un ristabilimento dell’ immunità della biosfera ( alluvioni, terremoti, malattie).

     Nel concetto di PNEIMA manifesto questo visione globale per spiegare fenomeni visti solo con la visione di un’aquila.

     La medicina allopatica purtroppo ha una visione miope centrata solo sulla punta di iceberg dei sintomi, non interessandosi alle cause profonde, olistiche di un perturbamento biologico.

     L’inquinamento dell’aria, innalzando la quantità e dimensione del particolato, è/è stato/ e sarà l’ elemento fondamentale con cui il virus viene veicolato e diffuso a macchia d’olio.

 

     Le intenzioni dietro le nostre azioni regolano il nostro SI: se sono olistiche, cioè ne trarranno vantaggio tutte le parti in causa, allora il SI si rafforzerà.

     Come detto in precedenza siamo costituiti da una rete biologica che interessa non solo il nostro corpo ma anche l’ambiente circostante: il sistema PNEIMA; quindi il nostro sistema di difesa è interlacciato con le componenti emozionali, endocrine, neurologiche, microbiologiche e ambientali.   

     In questa descrizione mi baserò sui concetti della Medicina Funzionale ( MF) e della Medicina basata sullo Stile di Vita ( LM).

     Comincio con il trattare l' attore principale di questa pandemia, ossia il terreno dell'essere umano.

L’essere umano è costituito da energie ed informazioni organizzate in strutture molto complesse e gestite da una forza vitale organizzatrice interiore ( la forza divina- o intelligenza interiore ) che gestisce in ogni cellula miliardi di reazioni biochimiche al secondo ( e le cui centrali energetiche non sono altro che batteri, ereditati dalla madre al parto  e oggi si dice anche dal padre,  che vivono in simbiosi con noi producendo energia, i mitocondri). Queste reazioni biochimiche danno segnali di equilibrio fra l’anabolismo ( crescita- evoluzione) e catabolismo ( riciclaggio di elementi guasti in nuove strutture: Autofagia)  interagendo in tutto il corpo. Questi segnali a sua volta ricevono ed inviano una modulazione a tutto il sistema microbico intestinale: il microbioma o olobioma ( se consideriamo i nostri “condomini” presenti sulla pelle, le mucose, unghie, ecc) collegato in modo intimo con gli altri fratelli batteri condomini, i mitocondri, e con i miliardi presenti nell’ ambiente.

     In tutto questo quadro dobbiamo includere le intime interazioni con l’ambiente che ci circonda ( campi elettromagnetici, vibrazioni di altri esseri viventi, l’acqua, la natura, il cibo ) costituenti la Biosfera:

 

 

 

     Siamo macchine abitudinarie: pensiamo, agiamo, ci relazioniamo in genere vedendo il lato negativo delle cose. Diamo interpretazioni ai vari inputs relazionali, corporei, sociali e ambientali tali da danneggiare il nostro sistema energetico- immunitario-ambientale (PNEIMA)

 

 

 

Abbiamo noi la responsabilità della nostra vita e della nostra salute, solo che dobbiamo avere la giusta conoscenza e fare i giusti passi in modo costante come stile di vita.

In questa pandemia, come in altri attacchi biologici, sono stati maggiormente attaccati dal virus i pazienti critici ( cioè quelli che non hanno mai fatto prevenzione e che vengono curati soltanto per i sintomi o le malattie):  mai curati per rafforzare le difese interne: infatti dal punto di vista immunitaro sono “colabrodo”.

 

La medicina basata sullo stile di vita ( Life style Medicine- LM), è, insieme alla Medicina Funzionale ( MF), a cui aggiungo la mia Medicina della Luce ( www.lamedicinadellaluce.com : rapporto fra spiritualità e salute) sono grado di trattare e revertire la maggior parte delle malattie croniche in genere provocate da uno stile di vita sbagliato, come cardiopatie, ictus, diabete, obesità, sindrome metabolica, malattie autoimmuni, artropatie, malattie neurodegenerative ( Demenza-Alzheimer-Parkinson) broncopatia cronica ostruttiva e alcuni cancri, concentrandosi sulle cause che hanno provocato nel tempo la patologia, ed abbassato le difese immunitarie.

 

         IL TERRENO DEL PAZIENTE 

(l’ asse PNEIMA: Psico-Neuro-Endocrino- Immuno- Microbioma-Ambientale).

 

 

Il terreno del paziente (il nostro terreno biologico, caro a Pasteur, che in punto di morte disse ad un suo assistente: "Claude Bernard aveva ragione, il terreno è tutto, il microbo è nulla" ).

Questa epidemia ha messo allo scoperto molte nostre criticità, fra cui il riconsiderare le nostre relazioni, non dare per scontato nulla, e focalizzarci sulla nostra salute e benessere personale, oltre che di quelli che ci stanno vicino.

Il COVID19 è un nuovo virus appartenente ai coronavirus: nessun aveva ancora sviluppato anticorpi per poterlo gestire e frenare. I malati cronici ( diabetici, cardiopatici, broncopatici, depressi, affetti da malattie autoimmuni, da cancro o che prendono farmaci per il rigetto da trapianti )  sono quelli a maggior rischio in quanto hanno già di per sé difese immunitarie carenti e il loro tasso di mortalità è da 5 a 10 volte maggiore rispetto a quelli senza problematiche di salute.

Come vedremo più avanti, secondo il sito del Ministero della Salute ( Luglio 2020) solo il 10% della popolazione italiana presenta anticorpi contro il COVID-19, e secondo uno studio americano questi anticorpi permangono per 2-3 mesi.

Un obeso, e chiunque abbia una sindrome metabolica, ha una probabilità tre volte superiore di morire di COVID. Il cibo è medicina come il cambiamento nello stile di vita; noi creiamo la nostra salute, e i cambiamenti possono essere rapidi con una dieta anti-infiammatoria.

     L’ obiettivo globale deve essere quello di rafforzare il nostro Sistema Immunitario ( SI) ma anche di saperlo gestire, perché più del virus in sé stesso, è la forte reazione infiammatoria del nostro SI a provocare la morte ( tempesta citochinica): ripeto “ il virus non è la malattia”

     Lo stato di allerta al COVID19 non finirà non prima di 12-18 mesi. Dobbiamo sviluppare ciò che si chiama “ immunità di gregge”( o di comunità) – vedi sotto -  dove raggiunto un grado sufficiente di immunizzazione generale nella popolazione, il sistema immunitario sarà in grado di reagire bloccando il virus ed evitando la diffusione dell’infezione da parte dei soggetti infettati: rimane solo l’ enorme problema dei soggetti che ospitano il virus ma sono asintomatici, avendo un  sistema biologico-metabolico efficiente, e che diffondono il virus ovunque.

     Come detto nell’ introduzione dei due piatti della bilancia ( l’agente attaccante in un piatto e la nostra salute metabolica- il terreno, sull’altro) ciò che possiamo controllare, modificare e rafforzare è sotto la nostra volontà.

Dobbiamo tutti contribuire, per responsabilità civica collettiva, alla soluzione;

Ci sono 5 cose che ci aiuteranno a ridurre la sofferenza, le perdite e la morte, rallentando e bloccando la pandemia, e prepararsi a un secondo attacco: 1) essere metabolicamente in salute riducendo la probabilità di ammalarsi, di ricorrere alle cure ospedaliere se ci ammaliamo, e di ridurre il ricorso alle unità di cura intensiva se siamo ospedalizzati, ed è meno probabile che moriamo, oppure resistere ad un secondo attacco autunnale 2) il distanziamento sociale che dovrà continuare probabilmente per altri 12-18 mesi 3) raggiungere l’ immunità di gregge” o “ immunità di comunitàcioè il livello di immunità, raggiunto da un certo numero di persone,  in grado di proteggere il resto della popolazione riducendone la diffusione in quanto è riuscita a debellare il virus: in realtà raggiunta questa soglia, il virus non scompare e rallenta soltanto  la sua diffusione ( se non si esegue il distanziamento sociale) infettando ancora moltissimi individui prima di esaurirsi. Per cui raggiungere questa soglia di immunità senza che sia dovuta a un vaccino ( peraltro pronto forse il prossimo anno, 2021 ) o ad un totale cambiamento del sistema PNEIMA, significa che ancora moriranno milioni di persone ( e pensare nel momento in cui scrivo – 06-06-2020- siamo stati messi nella fase 3: bha!( https://www.quora.com/q/us-healthcare-policy/Herd-Immunity-at-what-cost  : Coronavirus e immunità di gregge: che cosa non abbiamo considerato )

4) Produrre un vaccino che, (come detto prima, avverrà in circa 18 mesi), e che con ogni probabilità potrebbe non essere efficace, in quanto questo virus ha dimostrato variazioni genetiche frequenti, 5) I trattamenti disponibili sia convenzionali che non convenzionali

Utilizzando i principi della Medicina Funzionale ( MF), e il meglio della medicina allopatica, si può avere un recupero molto rapido dalle malattie croniche, nei termini di settimane, considerando il cibo una medicina, quindi possiamo fare prevenzione e trattamento. Seguo molti pazienti i cui valori biomedici ritornano alla norma dopo poche settimane dismettendo le terapie croniche e cambiando stile di vita. La MF è la scienza che crea la salute, la resilienza e rende il nostro sistema biologico un posto inospitale per le malattie.

In questo documento scientifico tratterò i seguenti argomenti:

1) come proteggere la tua salute, la tua famiglia e la tua comunità 2) potenziare il SI con l’ alimentazione e 3) apportare modifiche allo stile di vita 4) quali supplementi utilizzare per sostenere il SI e la tua salute 5) quali trattamenti vengono seguiti e/o quali vaccini 6) come gestire le dipendenze alimentari, come quella dello zucchero e disintossicarci da questa droga ( intanto teniamo in mente che lo zucchero è un notevole soppressore della funzione immunitaria oltre che una droga i cui effetti sono molto più deleteri e subdoli dell’ eroina o dell’ alcolismo, 7) Opzioni per le cure via telemedicina e con la MF

Come proteggere noi stessi, la nostra famiglia e la nostra comunità

Ci sono degli approcci studiati e altri allo stato sperimentale per assicurarci una certa sicurezza: primo ridurre la diffusione rimanendo isolati fisicamente; secondo sostenere il SI per essere resistenti all’infezione. Il cambiamento a cui siamo stati forzati è tale che abbiamo riscoperto l’utilità della comunicazione in famiglia e di fare le cose insieme, dei vari social media che grazie ad internet ci hanno fatto stare con gli altri.

Possiamo evitare l’infezione con il distanziamento sociale (la migliore strategia per prevenire la diffusione), non stringere le mani, mantenere almeno un metro di distanza dagli altri; lavare e disinfettare frequentemente le mani, indossare una mascherina protettiva; e annullare vacanze e viaggi di lavoro dove ci sono assembramentil, ma se non riduciamo l’ inquinamento atmosferico la diffusione continuerà ( il virus viene trasportato dal particolato presente nell’aria).

      Dal Maggio 2020 in poi  per motivi economici e non biologici sono state fatte aprire molte attività e il rischio di contagio rimane molto alto. Stare a casa il più possibile dovrebbe essere imperativo finchè il virus non riduce la sua presenza, almeno temporaneamente. Lo smart-working ha fatto capire che molti lavori sono possibili da casa, bastano un computer e un collegamento ad internet. Comunque tratterò anche le lezioni personali, sociali e ambientali che questa pandemia ha smascherato, per poter servire come monito alla globalità umana, nel prevenire questi tsunami planetari.