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 CARI ISCRITTI ALLA NEWSLETTER

UN GRANDE ABBRACCIO QUANTISTICO

 


 Ecco la 52° newsletter!

          Da qualche numero avete notato come argomento l' intelligenza finanziaria.

Sono convinto che questa libertà di coscienza possa aiutare molti a migliorare

anche il proprio stato di salute e di relazione. Ricordate che in ogni materia vi sono

presenti tutti gli stati di realtà, compreso quello non - locale ( spirituale).

          Se vi piace, invitate  altre persone a iscriversi a questa newsletter!

Trovate la versione integrale sul sito: www.quantumedicine.com/article/nuovofile264.html

Argomenti di questa newsletter:

1)  Il sesto senso

2) I 10 COMANDAMENTI DELLA BUONA NOTTE

3) Combattere il dolore nel cervello

          Il pensiero di questa settimana "Ci sono tre tipi di persone nella vita. Persone che fanno accadere le cose, persone che osservano accadere le cose, e persone che si chiedono cosa mai stia succedendo"

Sconosciuto

Vedi un altro pensiero in formato PPT " L'arte di non ammalarsi"

          

          E' in vendita la raccolta di tre anni delle newsletters dalla numero 1 alla numero 50,  formato.pdf a €.15.00, pgg.205. Vedi l' indice degli argomenti. Sarà spedita per e-mail a chi ne fa richiesta a gaetano.conforto2@tin.it

Ecco la testimonianza di chi ha reso possibile quest'opera:

          "Con questo “opuscolo” si è voluto raccogliere le newsletter che Gaetano

Conforto ha trasmesso via e-mail (dal 10 agosto 2003 al 12 luglio 2006) a

tutte le persone che si sono iscritte accedendo al suo sito

http://www.quantumedicine.com/article/article.html

          Gli argomenti trattati sono per me come “perle di saggezza”, “il pane

quotidiano” , “l’acqua che disseta e purifica il corpo-mente”.

          Leggere ed approfondire i temi riportati aiutano la mente a trovare vigore e

forza, a vedere le cose che ci circondano in modo diverso, a scoprire che la

realtà dipende esclusivamente da noi, da come la vogliamo vedere e

conseguentemente creare.

          Trovare il bello, l’aspetto positivo, anche in una cosa o episodio che siamo

abituati a classificarli come “negativi”, ci aiuta a stare bene, ad avere il giusto

entusiasmo per crescere alla ricerca di obiettivi sempre più “elevati”.

By Romeo

 
                                                                                                                                                

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  Il sesto senso

 

Il Sesto Senso è quella facoltà della mente che può essere paragonata all'immaginazione creativa; può essere riferita anche ad una stazione ricevente attraverso la quale le idee interiori, le motivazioni profonde, i piani ed i pensieri creativi arrivano nella mente come un lampo, all'improvviso.

Talvolta questi lampi possono essere definiti "ispirazione". E' difficile descrivere il sesto senso, ma quando si manifesta abbiamo la certezza di aver trovato il perno di noi stessi. Attraverso esso è possibile anche prevedere certi avvenimenti che potrebbero capitarci e magari danneggiarci, e quindi darci il tempo per evitarli.

Si può dire che, sia pur in misura diversa, la maggior parte delle persone hanno provato questo sesto senso, hanno percepito cioè delle sensazioni di cui si ignorava l'origine ma che erano tuttavia ben chiare nel nostro intimo. Molte persone hanno seguito questo istinto, costatando poi di aver evitato un pericolo, o di non aver preso quella decisione che, se presa, pur essendo perfettamente accettabile sul piano della logica, avrebbe causato un fallimento.

Il sesto senso, infatti, trascende la logica, esso manda dei messaggi al nostro conscio con molta chiarezza e quando non lo ascoltiamo capita di dover poi dire "me la sentivo". Alcuni sono convinti che da qualche parte, nella struttura del cervello, esiste un organo che riceve certe vibrazioni, la scienza non l'ha ancora scoperto, ma ciò non è importante, rimane il fatto che gli esseri umani possono ricevere determinate conoscenze attraverso sensazioni che non passano dai nostri sensi fisici.

Tali conoscenze, in generale, vengono meglio percepite quando la mente è sotto l'influenza di una stimolazione emotiva. Il fatto stesso che siamo consapevoli dell'esistenza del sesto senso, ci permette di percepirlo meglio e di usarlo a nostro vantaggio.

Un metodo ormai largamente sperimentato per stimolare il nostro sesto senso è quello di rilassare completamente e totalmente il nostro corpo e immaginare mentalmente una scena piacevole della natura, questa tecnica, crea le condizioni adatte per la percezione dei messaggi trasmessi dal sesto senso. Dobbiamo stare molto attenti ad ogni sensazione che proviamo, soprattutto se ci capita di percepire cose che a prima vista non ci sembrano tanto attinenti al tema che stiamo affrontando in quel momento. In effetti potrebbe trattarsi di uno di quei lampi di cui abbiamo parlato prima e, se lo analizziamo bene, potremmo ricavarne indicazioni molto valide.

 

Dobbiamo impadronirci del metodo che ci permette di sentire e analizzare quello che ci viene trasmesso da sesto senso. Sta a noi e solo a noi, assumerci la responsabilità di guidare la nostra vita, decidere se sarà una avventura entusiasmante o se sarà solo un transito insignificante.

 

http://www.e-school.it/pagine/dettaglio_positive.asp?IDthinkpositive=14

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I 10 COMANDAMENTI DELLA BUONA NOTTE

A chiunque prima o poi sarà capitato di non riuscire a prendere sonno: ci si rigira di continuo nel letto, si tenta inutilmente di liberare la mente dai pensieri e dalle ansie della giornata trascorsa, finché ci si rassegna ad accendere la televisione.

In effetti l’insonnia – termine che include la difficoltà o l’impossibilità a dormire non soltanto cronica, ma anche occasionale – è un disturbo più comune di quanto si creda: una recente indagine ha indicato che ne sono colpiti circa il 14% degli Italiani, in modo particolare le donne e gli over 60.

Considerando poi che passiamo almeno un terzo della nostra vita a dormire, è chiaro quanto sia importante riposare, e soprattutto riposare bene! In effetti poi, non conta solo la quantità delle ore di sonno, ma è fondamentale anche la loro qualità.

La mancanza di un sonno adeguato comporta prima di tutto una netta diminuzione del senso di benessere: pigrizia, senso di pesantezza e irrequietezza ci accompagnano per tutta la giornata, facendo calare anche l’efficienza lavorativa; e di conseguenza si diventa maggiormente vulnerabili allo stress sia fisico che psichico.

Un buon riposo è dunque fondamentale, per garantirsi un risveglio mattutino naturale ed assicurarsi per tutta la giornata una buona dose di carica e di vitalità. Ma come conquistarsi una ‘bella dormita’ senza ricorrere a farmaci e medicine?

Seguendo i precetti della medicina Ayurveda, si possono identificare 10 semplici accorgimenti, da osservare quotidianamente per ottenere un buon sonno:

1. REGOLARITÀ NEGLI ORARI

É molto importante coricarsi e alzarsi sempre alla stessa ora. Se una sera fate più tardi del solito, non cercate di recuperare il sonno dormendo di più la mattina seguente. Piuttosto, è bene andare a dormire con una mezz’ora di anticipo nei giorni successivi.

2. PISOLINO OK!

‘Schiacciare un riposino’ nel pomeriggio fa bene, perché questo non superi i 30 minuti. Prolungando il riposo oltre questo tempo se ne annullano gli effetti positivi, e si finisce con lo svegliarsi in condizioni peggiori di come ci si era addormentati!

3. UN PÒ DI COCCOLE

Prima di andare a letto dedicate un po’ di tempo a voi stessi: ‘coccolatevi’ con un massaggio (dei piedi, del centro della testa o della parte bassa dell’addome), meglio se con olio di sesamo caldo, proseguendo magari con un bel bagno tonificante, alle essenze di lavanda o timo.

4. ATTENZIONE AI CIBI PESANTI

Una cena leggera è una grande amica del buon sonno. I cibi fritti, grassi, molto elaborati implicano una digestione più impegnativa e faticosa, prima causa di un sonno agitato ed interrotto.

5. NIENTE STIMOLANTI!

Caffeina, alcool, nicotina e le sostanze eccitanti in genere andrebbero evitate: stimolare l’organismo prima di dormire non aiuta di certo ad addormentarsi!

6. NON CORICARSI DURANTE LA DIGESTIONE

É bene evitare di andare a letto subito dopo aver mangiato: la digestione deve essere trascorsa quando ci si corica. É per questo che tra la cena e l’andare a dormire è opportuno lasciare trascorrere almeno tre ore.

7. NO ALLA BOX!

“Post coenam lento pede deambulabis” diceva un antico testo dell’ XI secolo della Scuola Salernitana di Medicina; prima di coricarsi è infatti salutare fare una passeggiata rilassante, una leggera attività fisica (come lo stretching), oppure della ginnastica meditativa (ottimo lo yoga): aiuta la digestione e predispone il fisico alla tranquillità del sonno.

8. ATTENTI AL PIGIAMA

Non bisogna trascurare l’importanza del proprio pigiama; sì alle fibre naturali, come cotone, seta o lino, che permettono una traspirazione ottimale, senza causare una sudorazione eccessiva. Inoltre non sono indicati elastici in vita, ai polsi e alle caviglie: sarebbero di ostacolo alla circolazione sanguigna.

9. NIENTE LUCI E RUMORI

L’ambiente in cui si dorme è molto importante: la camera da letto deve essere buia, silenziosa: luce e rumori invierebbero dei forti stimoli al cervello, riattivandolo, ed impedendo un sonno profondo.

10. VIA I CATTIVI PENSIERI

Una volta sotto le coperte bisogna tenere lontani i pensieri ‘impegnativi’: niente bilanci, o esami alla giornata trascorsa, e neanche proiezioni di quella che verrà l’indomani; sono ammessi solo pensieri piacevoli e immagini distensive.

... Ma se proprio non riesco a dormire?

Se il sonno proprio non arriva, la regola fondamentale è non imporsi di dormire: sforzarsi aggraverebbe l’insonnia! Inutile – anzi controproducente – tenere la mente impegnata ‘contando le pecore’, o leggendo un libro, nella speranza che la stanchezza abbia il sopravvento.

 

L’atteggiamento vincente è invece quello che Deepak Chopra, medico endocrinologo e guru della medicina ayurvedica, chiama “della noncuranza”. Ovvero la mancanza di coscienza di sé: non bisogna analizzare se stessi e la propria insonnia, né si deve guardare l’orologio pensando preoccupati alle ore che passano. Bisogna semplicemente restare sdraiati, immobili, con gli occhi chiusi, godendo di questo stato.

A questo punto non vi resta che provare ... buonanotte!

 

http://www.hiperformance.it/rassegna_stampa.php?action=visone&id=20&id_sottosez=48

 

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Combattere il dolore nel cervello

 

Alcuni ricercatori statunitensi hanno identificato due enzimi presenti nel cervello che permettono al dolore cronico di resistere alle cure. La scoperta, descritta sulla rivista "Neuron", permetterebbe di identificare nuovi bersagli per le terapie.

La maggior parte dei tentativi di eliminare il dolore si sono concentrati sulle terminazioni nervose periferiche e la spina dorsale. Ma, mentre i ricercatori hanno sempre pensato che il cervello semplicemente notificasse il dolore, in realtà lo amplifica e lo interpreta", dice Min Zhou, della Washington University a St Louis.

 

Usando topi di laboratorio, Zhou e i suoi colleghi hanno fornito prove genetiche, farmacologiche e comportamentali che due enzimi, l'adenilil ciclasi 1 e 8 (AC1 e AC8), sono importanti per il potenziamento sinaptico in seguito a ferite e infiammazioni.

AC1 e AC8 sono sensibili ai segnali del calcio e sono espressi ad alti livelli nella corteccia cingolata anteriore, una regione nota per il suo ruolo fondamentale nella sensazione del dolore. Secondo i neurologi, il dolore cronico è però anche una forma di adattamento e probabilmente causa cambiamenti permanenti nei neuroni, che lo rendono così difficile da curare.

 

Nei loro esperimenti, i ricercatori hanno confrontato topi normali con altri privi dei sue enzimi, ed entrambi hanno reagito allo stesso modo al dolore acuto. Ma, in un test in cui è stato simulato il dolore cronico, i topi modificati geneticamente non hanno reagito, segno che non provavano dolore.

Come sempre, applicare questi risultati agli esseri umani potrebbe non essere semplice. Ogni farmaco che influenza le funzioni cerebrali agisce anche su molti aspetti del comportamento, per cui è necessario mettere a punto sostanze altamente selettive.

 

http://www.lescienze.it/specialna.php3?id=6337

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Vi ricordo i miei siti:

www.gaetanoconforto.com: dove trovate date della Scuola, novità, articoli, MP3, e altro ancora.

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Gaetano Conforto

 

 

 

 

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