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UN GRANDE ABBRACCIO QUANTISTICO
Da qualche numero avete notato come argomento l' intelligenza finanziaria. Sono convinto che questa libertà di coscienza possa aiutare molti a migliorare anche il proprio stato di salute e di relazione. Ricordate che in ogni materia vi sono presenti tutti gli stati di realtà, compreso quello non - locale ( spirituale). Se vi piace, invitate altre persone a iscriversi
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newsletter! Trovate la versione integrale
sul sito: www.quantumedicine.com/article/nuovofile264.html
Argomenti di questa newsletter: 1)
Il sesto
senso 2) I
10 COMANDAMENTI DELLA BUONA NOTTE 3)
Combattere
il dolore nel cervello Il pensiero di questa settimana
"Ci sono tre tipi di persone nella vita. Persone che fanno
accadere le cose, persone che osservano accadere le cose, e
persone che si chiedono cosa mai stia succedendo" Vedi un altro pensiero in formato PPT " L'arte di non ammalarsi" E' in vendita la raccolta di tre anni delle newsletters dalla numero 1 alla numero 50, formato.pdf a €.15.00, pgg.205. Vedi l' indice degli argomenti. Sarà spedita per e-mail a chi ne fa richiesta a gaetano.conforto2@tin.it Ecco la testimonianza di chi ha reso possibile quest'opera: "Con questo “opuscolo” si è voluto raccogliere le newsletter che Gaetano Conforto ha trasmesso via e-mail (dal 10 agosto 2003 al 12 luglio 2006) a tutte le persone che si sono iscritte accedendo al suo sito http://www.quantumedicine.com/article/article.html Gli argomenti trattati sono per me come “perle di saggezza”, “il pane quotidiano” , “l’acqua che disseta e purifica il corpo-mente”. Leggere ed approfondire i temi riportati aiutano la mente a trovare vigore e forza, a vedere le cose che ci circondano in modo diverso, a scoprire che la realtà dipende esclusivamente da noi, da come la vogliamo vedere e conseguentemente creare. Trovare il bello, l’aspetto positivo, anche in una cosa o episodio che siamo abituati a classificarli come “negativi”, ci aiuta a stare bene, ad avere il giusto entusiasmo per crescere alla ricerca di obiettivi sempre più “elevati”. By Romeo ________________________________________________________________________
Il sesto
senso Il Sesto Senso è quella facoltà della mente che può essere
paragonata all'immaginazione creativa; può essere riferita anche ad una
stazione ricevente attraverso la quale le idee interiori, le motivazioni
profonde, i piani ed i pensieri creativi arrivano nella mente come un lampo,
all'improvviso. Talvolta questi lampi possono essere definiti
"ispirazione". E' difficile descrivere il sesto senso, ma quando si
manifesta abbiamo la certezza di aver trovato il perno di noi stessi. Attraverso
esso è possibile anche prevedere certi avvenimenti che potrebbero capitarci e
magari danneggiarci, e quindi darci il tempo per evitarli. Si può dire che, sia pur in misura diversa, la maggior parte
delle persone hanno provato questo sesto senso, hanno percepito cioè delle
sensazioni di cui si ignorava l'origine ma che erano tuttavia ben chiare nel
nostro intimo. Molte persone hanno seguito questo istinto, costatando poi di
aver evitato un pericolo, o di non aver preso quella decisione che, se presa,
pur essendo perfettamente accettabile sul piano della logica, avrebbe causato
un fallimento. Il sesto senso, infatti, trascende la logica, esso manda dei
messaggi al nostro conscio con molta chiarezza e quando non lo ascoltiamo
capita di dover poi dire "me la sentivo". Alcuni sono convinti che da
qualche parte, nella struttura del cervello, esiste un organo che riceve certe
vibrazioni, la scienza non l'ha ancora scoperto, ma ciò non è importante,
rimane il fatto che gli esseri umani possono ricevere determinate conoscenze
attraverso sensazioni che non passano dai nostri sensi fisici. Tali conoscenze, in generale, vengono meglio percepite
quando la mente è sotto l'influenza di una stimolazione emotiva. Il fatto
stesso che siamo consapevoli dell'esistenza del sesto senso, ci permette di
percepirlo meglio e di usarlo a nostro vantaggio. Un metodo ormai largamente sperimentato per stimolare il
nostro sesto senso è quello di rilassare completamente e totalmente il nostro
corpo e immaginare mentalmente una scena piacevole della natura, questa
tecnica, crea le condizioni adatte per la percezione dei messaggi trasmessi dal
sesto senso. Dobbiamo stare molto attenti ad ogni sensazione che proviamo,
soprattutto se ci capita di percepire cose che a prima vista non ci sembrano tanto
attinenti al tema che stiamo affrontando in quel momento. In effetti potrebbe
trattarsi di uno di quei lampi di cui abbiamo parlato prima e, se lo
analizziamo bene, potremmo ricavarne indicazioni molto valide. Dobbiamo impadronirci del metodo che ci permette di sentire
e analizzare quello che ci viene trasmesso da sesto senso. Sta a noi e solo a
noi, assumerci la responsabilità di guidare la nostra vita, decidere se sarà
una avventura entusiasmante o se sarà solo un transito insignificante. http://www.e-school.it/pagine/dettaglio_positive.asp?IDthinkpositive=14
_________________________________________________________________________________ I
10 COMANDAMENTI DELLA BUONA NOTTE A chiunque prima o poi sarà capitato di non riuscire a
prendere sonno: ci si rigira di continuo nel letto, si tenta inutilmente di
liberare la mente dai pensieri e dalle ansie della giornata trascorsa, finché
ci si rassegna ad accendere la televisione. In effetti l’insonnia – termine che include la difficoltà o
l’impossibilità a dormire non soltanto cronica, ma anche occasionale – è un
disturbo più comune di quanto si creda: una recente indagine ha indicato che ne
sono colpiti circa il 14% degli Italiani, in modo particolare le donne e gli
over 60. Considerando poi che passiamo almeno un terzo della nostra
vita a dormire, è chiaro quanto sia importante riposare, e soprattutto riposare
bene! In effetti poi, non conta solo la quantità delle ore di sonno, ma è fondamentale
anche la loro qualità. La mancanza di un sonno adeguato comporta prima di tutto una
netta diminuzione del senso di benessere: pigrizia, senso di pesantezza e
irrequietezza ci accompagnano per tutta la giornata, facendo calare anche
l’efficienza lavorativa; e di conseguenza si diventa maggiormente vulnerabili
allo stress sia fisico che psichico. Un buon riposo è dunque fondamentale, per garantirsi un
risveglio mattutino naturale ed assicurarsi per tutta la giornata una buona
dose di carica e di vitalità. Ma come conquistarsi una ‘bella dormita’ senza
ricorrere a farmaci e medicine? Seguendo i precetti della medicina Ayurveda, si possono
identificare 10 semplici accorgimenti, da osservare quotidianamente per
ottenere un buon sonno: É molto importante coricarsi e alzarsi sempre alla stessa
ora. Se una sera fate più tardi del solito, non cercate di recuperare il sonno
dormendo di più la mattina seguente. Piuttosto, è bene andare a dormire con una
mezz’ora di anticipo nei giorni successivi. ‘Schiacciare un riposino’ nel pomeriggio fa bene, perché
questo non superi i 30 minuti. Prolungando il riposo oltre questo tempo se ne
annullano gli effetti positivi, e si finisce con lo svegliarsi in condizioni
peggiori di come ci si era addormentati! Prima di andare a letto dedicate un po’ di tempo a voi
stessi: ‘coccolatevi’ con un massaggio (dei piedi, del centro della testa o
della parte bassa dell’addome), meglio se con olio di sesamo caldo, proseguendo
magari con un bel bagno tonificante, alle essenze di lavanda o timo. Una cena leggera è una grande amica del buon sonno. I cibi
fritti, grassi, molto elaborati implicano una digestione più impegnativa e
faticosa, prima causa di un sonno agitato ed interrotto. Caffeina, alcool, nicotina e le sostanze eccitanti in genere
andrebbero evitate: stimolare l’organismo prima di dormire non aiuta di certo
ad addormentarsi! É bene evitare di andare a letto subito dopo aver mangiato:
la digestione deve essere trascorsa quando ci si corica. É per questo che tra
la cena e l’andare a dormire è opportuno lasciare trascorrere almeno tre ore. “Post coenam lento pede deambulabis” diceva un antico testo
dell’ XI secolo della Scuola Salernitana di Medicina; prima di coricarsi è
infatti salutare fare una passeggiata rilassante, una leggera attività fisica
(come lo stretching), oppure della ginnastica meditativa (ottimo lo yoga):
aiuta la digestione e predispone il fisico alla tranquillità del sonno. Non bisogna trascurare l’importanza del proprio pigiama; sì
alle fibre naturali, come cotone, seta o lino, che permettono una traspirazione
ottimale, senza causare una sudorazione eccessiva. Inoltre non sono indicati
elastici in vita, ai polsi e alle caviglie: sarebbero di ostacolo alla
circolazione sanguigna. L’ambiente in cui si dorme è molto importante: la camera da
letto deve essere buia, silenziosa: luce e rumori invierebbero dei forti
stimoli al cervello, riattivandolo, ed impedendo un sonno profondo. Una volta sotto le coperte bisogna tenere lontani i pensieri
‘impegnativi’: niente bilanci, o esami alla giornata trascorsa, e neanche
proiezioni di quella che verrà l’indomani; sono ammessi solo pensieri piacevoli
e immagini distensive. ... Ma se proprio non riesco a dormire? Se il sonno proprio non arriva, la regola fondamentale è non
imporsi di dormire: sforzarsi aggraverebbe l’insonnia! Inutile – anzi
controproducente – tenere la mente impegnata ‘contando le pecore’, o leggendo
un libro, nella speranza che la stanchezza abbia il sopravvento. L’atteggiamento vincente è invece quello che Deepak Chopra,
medico endocrinologo e guru della medicina ayurvedica, chiama “della
noncuranza”. Ovvero la mancanza di coscienza di sé: non bisogna analizzare se
stessi e la propria insonnia, né si deve guardare l’orologio pensando
preoccupati alle ore che passano. Bisogna semplicemente restare sdraiati, immobili,
con gli occhi chiusi, godendo di questo stato. A questo punto non vi resta che provare ... buonanotte! http://www.hiperformance.it/rassegna_stampa.php?action=visone&id=20&id_sottosez=48
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Combattere
il dolore nel cervello Alcuni ricercatori statunitensi hanno identificato due
enzimi presenti nel cervello che permettono al dolore cronico di resistere alle
cure. La scoperta, descritta sulla rivista "Neuron", permetterebbe di
identificare nuovi bersagli per le terapie. La maggior parte dei tentativi di eliminare il dolore si
sono concentrati sulle terminazioni nervose periferiche e la spina dorsale. Ma,
mentre i ricercatori hanno sempre pensato che il cervello semplicemente
notificasse il dolore, in realtà lo amplifica e lo interpreta", dice Min
Zhou, della Washington University a St Louis. Usando topi di laboratorio, Zhou e i suoi colleghi hanno
fornito prove genetiche, farmacologiche e comportamentali che due enzimi,
l'adenilil ciclasi 1 e 8 (AC1 e AC8), sono importanti per il potenziamento
sinaptico in seguito a ferite e infiammazioni. AC1 e AC8 sono sensibili ai segnali del calcio e sono
espressi ad alti livelli nella corteccia cingolata anteriore, una regione nota
per il suo ruolo fondamentale nella sensazione del dolore. Secondo i neurologi,
il dolore cronico è però anche una forma di adattamento e probabilmente causa
cambiamenti permanenti nei neuroni, che lo rendono così difficile da curare. Nei loro esperimenti, i ricercatori hanno confrontato topi
normali con altri privi dei sue enzimi, ed entrambi hanno reagito allo stesso
modo al dolore acuto. Ma, in un test in cui è stato simulato il dolore cronico,
i topi modificati geneticamente non hanno reagito, segno che non provavano
dolore. Come sempre, applicare questi risultati agli esseri umani
potrebbe non essere semplice. Ogni farmaco che influenza le funzioni cerebrali
agisce anche su molti aspetti del comportamento, per cui è necessario mettere a
punto sostanze altamente selettive. http://www.lescienze.it/specialna.php3?id=6337
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